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Davide Cavalaglio

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June 08

Canzone della notte fiorentina

UN CHIMICO
 
 
 
 
Solo la morte m'ha portato in collina
un corpo fra i tanti a dar fosforo all'aria
per bivacchi di fuochi che dicono fatui
che non lasciano cenere, non sciolgon la brina.
Solo la morte m'ha portato in collina.

Da chimico un giorno avevo il potere
di sposare gli elementi e di farli reagire,
ma gli uomini mai mi riuscì di capire
perché si combinassero attraverso l'amore.
Affidando ad un gioco la gioia e il dolore.

Guardate il sorriso guardate il colore
come giocan sul viso di chi cerca l'amore:
ma lo stesso sorriso lo stesso colore
dove sono sul viso di chi ha avuto l'amore.
Dove sono sul viso di chi ha avuto l'amore.

È strano andarsene senza soffrire,
senza un volto di donna da dover ricordare.
Ma è forse diverso il vostro morire
vuoi che uscite all'amore che cedete all'aprile.
Cosa c'è di diverso nel vostro morire.

Primavera non bussa lei entra sicura
come il fumo lei penetra in ogni fessura
ha le labbra di carne i capelli di grano
che paura, che voglia che ti prenda per mano.
Che paura, che voglia che ti porti lontano.

Ma guardate l'idrogeno tacere nel mare
guardate l'ossigeno al suo fianco dormire:
soltanto una legge che io riesco a capire
ha potuto sposarli senza farli scoppiare.
Soltanto la legge che io riesco a capire.

Fui chimico e, no, non mi volli sposare.
Non sapevo con chi e chi avrei generato:
Son morto in un esperimento sbagliato
proprio come gli idioti che muoion d'amore.
E qualcuno dirà che c'è un modo migliore.
 
 
 
   
April 18

Canzone di molte notti

LA CITTA' VECCHIA (versione censurata)
 
 
 

Nei quartieri dove il sole del buon Dio

non dà i suoi raggi
ha già troppi impegni per scaldar la gente

d'altri paraggi,
una bimba canta la canzone antica

della donnaccia
quello che ancor non sai

tu lo imparerai

solo qui fra le mie braccia.

E se alla sua età le difetterà

la competenza
presto affinerà le capacità

con l'esperienza
dove sono andati i tempi di una volta

per Giunone
quando ci voleva per fare il mestiere

anche un po' di vocazione.


Una gamba qua, una gamba là,

gonfi di vino,
quattro pensionati mezzo avvelenati

al tavolino
li troverai là, col tempo che fa,

estate e inverno
a stratracannare a stramaledire

le donne, il tempo ed il governo.


Loro cercan là, la felicità

dentro a un bicchiere
per dimenticare d'esser stati presi

per il sedere
ci sarà allegria anche in agonia

col vino forte
porteran sul viso l'ombra di un sorriso

tra le braccia della morte.


Vecchio professore cosa vai cercando

in quel portone
forse quella che sola ti può dare

una lezione

quella che di giorno chiami con disprezzo

specie di troia
quella che di notte stabilisce il prezzo

alla tua gioia.

Tu la cercherai, tu la invocherai

più di una notte
ti alzerai disfatto rimandando tutto

al ventisette
quando incasserai delapiderai

mezza pensione
diecimila lire per sentirti dire

"micio bello e bamboccione".


Se ti inoltrerai lungo le calate

dei vecchi moli
In quell'aria spessa carica di sale,

gonfia di odori
lì ci troverai i ladri gli assassini

e il tipo strano
quello che ha venduto per tremila lire

sua madre a un nano.


Se tu penserai, se giudicherai
da buon borghese
li condannerai a cinquemila anni

più le spese
ma se capirai, se li cercherai

fino in fondo
se non sono gigli son pur sempre figli
vittime di questo mondo.

 

 

 

Thanks to Valentina. 

 

 

 

     
March 30

Canzone di stanotte

CHARLIE FA SURF
 
 

Vorrei morire a questa età
vorrei star fermo mentre il mondo va
ho quindici anni
Programmo la mia drum-machine
e suono la chitarra elettrica
vi spacco il culo
è questione d’equilibrio
non è mica facile

Charlie fa surf, quanta roba si fa
MDMA
ma le mani chiodate se
Charlie fa skate, non abbiate pietà
crocifiggetelo, sfiguratelo in volto
con la mazza da golf
alleluja alleluja

Mi piace il metal, l’r'n’b
ho scaricato tonnellate di
filmati porno
e vado in chiesa e faccio sport
prendo pastiglie che contengono
paroxetina
Io non voglio crescere
andate a farvi fottere

Charlie fa surf, quanta roba si fa
MDMA
ma le mani chiodate da
un mondo di grandi e di preti fa skate
non abbiate pietà
una mazza da baseball
quanto bene gli fa
alleluja alleluja


  
March 03

Canzone della sera(quasi notte)

SOGNA, RAGAZZO SOGNA
 
 
 

E ti diranno parole
rosse come il sangue, nere come la notte
ma non è vero, ragazzo,
che la ragione sta sempre col più forte;
io conosco poeti
che spostano i fiumi con il pensiero,
e naviganti infiniti
che sanno parlare con il cielo.

Chiudi gli occhi, ragazzo,
e credi solo a quel che vedi dentro
stringi i pugni, ragazzo,
non lasciargliela vinta neanche un momento
copri l'amore, ragazzo,
ma non nasconderlo sotto il mantello;
a volte passa qualcuno,
a volte c'è qualcuno che deve vederlo.

Sogna, ragazzo, sogna
quando sale il vento nelle vie del cuore,
quando un uomo vive per le sue parole
o non vive più.

Sogna, ragazzo, sogna,
non lasciarlo solo contro questo mondo,
non lasciarlo andare, sogna fino in fondo,
fallo pure tu!

Sogna, ragazzo, sogna
quando cala il vento ma non è finita,
quando muore un uomo per la stessa vita
che sognavi tu.

Sogna, ragazzo, sogna,
non cambiare un verso della tua canzone,
non lasciare un treno fermo alla stazione,
non fermarti tu!

Lasciali dire che al mondo
quelli come te perderanno sempre,

perché hai già vinto, lo giuro,
e non ti possono fare più niente.
Passa ogni tanto la mano
su un viso di donna, passaci le dita;
nessun regno è più grande
di questa piccola cosa che è la vita.

E la vita è così forte
che attraversa i muri per farsi vedere;
la vita è così vera
che sembra impossibile doverla lasciare;
la vita è così grande
che "quando sarai sul punto di morire,
pianterai un ulivo,
convinto ancora di vederlo fiorire".

Sogna, ragazzo sogna,
quando lei si volta, quando lei non torna,
quando il solo passo che fermava il cuore
non lo senti più.

Sogna, ragazzo, sogna,
passeranno i giorni, passerrà l'amore,
passeran le notti, finirà il dolore,
sarai sempre tu ...

Sogna, ragazzo sogna,
piccolo ragazzo nella mia memoria,
tante volte tanti dentro questa storia:
non vi conto più.

Sogna, ragazzo, sogna,
ti ho lasciato un foglio sulla scrivania,
manca solo un verso a quella poesia,
puoi finirla tu.

January 31

proff versione simpson

I MIEI VECCHI PROFF
 
 
 
Un mio collega di lavoro mi ha passato questa foto..si narra che sia apparsa alle macchinette della facoltà, e infatti mi pare di riconoscere la macchinetta dietro il foglio...magari qualcuno che va ancora all'uni potrà confermare.. fattostà che questa caricatura dei proffessori di informatica versione simpson è davvero favolosa..
 
 
 
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